Tumori: con attività fisica regolare -31% di rischio di morte – 8 novembre 2025

8, novembre 2025 – In Italia il 35% della popolazione non pratica mai alcuna forma di sport o di attività fisica. In totale, i sedentari ammontano a oltre 20 milioni e 600 mila uomini e donne d’ogni fascia d’età. Un dato che preoccupa gli oncologi italiani visto il peso rilevante dello scarso movimento nei tumori. Fare regolarmente attività fisica regolare infatti riduce del 31% il rischio di morte da cancro. Inoltre, diminuisce fino al 20% l’insorgenza di un carcinoma rispetto a chi è più sedentario. Le neoplasie più influenzate dallo scarso movimento sono quelle al seno, vescica, colon, endometrio, adenocarcinoma esofageo, rene e stomaco. È quanto emerge nella seconda giornata del XXVII Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in corso fino a domani a Roma. “Lo sport interviene positivamente su diversi meccanismi di patogenesi di molte tra le più diffuse neoplasie – ricorda Massimo Di Maio, Presidente Eletto AIOM -. Per esempio, un recente studio pubblicato su JAMA Oncology ha evidenziato come il movimento regolare possa proteggere contro tumori molto insidiosi come quelli del sistema digestivo. Strettamente collegato alla sedentarietà vi è anche un altro fattore di rischio oncologico considerevole come l’obesità. Si tratta di una condizione che riguarda ormai oltre l’11% dei cittadini residenti nel nostro Paese. La riduzione dell’impatto del cancro può avvenire anche attraverso un serio contrasto a comportamenti estremamente nocivi. L’attività fisica, se svolta regolarmente, porta enormi benefici alla singola persona ma anche all’intera collettività. Per questo va promossa maggiormente tra l’intera popolazione perché può consentire una diminuzione rilevante dell’impatto dei tumori”.